Ovaro 2003

donne del bosco

Luisa Cimenti
Alpina Della Martina
Elena Grimaz
Franca Morandi
Maria Grazia Paderi
Valentina Paganello
Vera Paoletti
Cristina Treppo
Maria Luigia Valtingojer

Bernarda Visentini

Le opere sono state realizzate lungo l'agevole percorso pedonale dell'ex-ferrovia Villasantina-Comeglians, lungo circa 1Km, in mezzo ai boschi della Carnia, nella bella valle di Ovaro.

"il bosco dei dinosauri"

Strani animali di legno sbiancato e levigato dai torrenti

Alpina della Martina

"gocce di cielo nel bosco"

Franca Morandi

"metamorfosi"

preparazione dell'opera

Maria Grazia Paderi

"conchiglia di sale"

sale per caprioli

Valentina Paganello

Un’area di ristoro tranquilla e sicura per i caprioli che, attraversando il piccolo bosco di notte per raggiungere il fiume che scorre sotto la strada provinciale e abbeverarsi, spesso creano incidenti, balzando all’improvviso sulla carreggiata. Per loro l’omaggio di una scultura di sale integrale, ottenuta lisciando e incidendo il blocco grezzo. Dalle tracce lasciate, si è vista gradita l’offerta ed un abitante dei dintorni si è preso l’impegno di mantenere sul posto una vasca piena d’acqua fresca, evitando così che loro scendano fino al fiume.

"cascata d'aria"

liane

Valentina Paganello

L’idea è sorta associando all’altezza “vuota” del ponte dell’ex-ferrovia, lo sviluppo verticale e la resistenza delle liane, piante impossibili da controllare, veloci a crescere, tenaci e durature, chiamate con diversi nomi: brundinarie in friulano, blaudiins in carnico, lazzè in sloveno. Sono state poste a colmare l’ampio spazio del ponte, sul lato verso valle, particolarmente scosceso e spoglio, affinchè si creasse un’immagine di riparo, come una vela, una rete o una maglia contenitiva, concatenandole una con l’altra.

"il linguaggio della Dea"

cortecce e ciocco

Bernarda Visentini

Tutti i segni che sovrastano il nido si rifanno alla facoltà espressiva dell’uomo preistorico, che rivela così la sua religione. Egli venerava l’universo e vedeva nella Natura la Dea Madre creatrice. I simboli, associati tra loro, danno origine ad un antico linguaggio e sono legati alla sfera acquatica e a varie parti del corpo femminile. Sono tutti collegati al concetto della vita e della morte, non in opposizione, ma in armonia. La natura ed il mondo allora erano sacri ed era normale per l’uomo percepire il loro potere. Nido ed uovo simboleggiano il grembo dell’antica Dea Madre, dalla quale nasceva la vita. Ancor oggi permane questa credenza riguardante la rinascita e il divenire, nel simbolo delle uova di Pasqua.

"l'orcolat"

personaggio della mitologia carnica

ceppaia

Luisa Cimenti

"il percorso delle radici" (part)

mandala - universo

radici, corteccia, pigne

Vera Paoletti

Le radici profonde non devono gelare

J.R.R. Tolkien


"la ruota della vita"
"...e durante la notte
tutte le pigne hanno deciso
di mettersi in ordine"

Maria Luigia Valtingojer
foto di Ulderica Da Pozzo

 

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